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Cambio automatico da riparare? Ma chi me l’ha fatto fare !

La corretta revisione di una trasmissione automatica costa cara, non solo all’utente finale ma al revisionatore stesso e, diciamolo pure con tutta l’umiltà possibile, a volte spendere tanto non basta nemmeno ad ottenere un risultato perfetto.

Con il passare degli anni, e con la sempre maggiore diffusione dell’utilizzo del cambio automatico, si stanno espandendo a macchia d’olio i punti di assistenza ad esso dedicati, i ricambisti che trattano il prodotto, nonché le officine che da assistenza generica si inventano revisionatori specializzati con pluriennale esperienza.

Fra le tante possibilità  che offre il mercato e fra gli innumerevoli contatti presenti sul web, c’è senza dubbio una quantità considerevole di operatori che, con la giusta lungimiranza, da anni oramai s’interessano al settore e che pertanto hanno acquisito la giusta conoscenza in questo campo. Non per niente, tra la vasta clientela che acquista il ricambio presso il nostro magazzino, vi sono officine di tutto rispetto con le quali è senza dubbio un piacere collaborare nel vero senso della parola.

C’è chi invece vende un prodotto o ne tratta la riparazione senza la giusta professionalità, spinto più dall’idea di un facile guadagno che dalla reale conoscenza.

E’ innegabile, riparare una trasmissione automatica costa, e non è raro, all’atto della stesura di un preventivo, leggere lo stupore negli occhi dell’ignaro cliente od avvertire quella classica pausa di riflessione all’altro capo del telefono che, diciamocelo, più che a riflettere serve educatamente a  sopprimere ben altro.

Spesso si pensa che dietro alla richiesta di un così “importante” esborso monetario ci sia solo una speculazione data dalla particolarità del prodotto trattato.

Vero e Falso allo stesso tempo.

La speculazione purtroppo nasce in parte già a monte. La grande quantità di materiale necessario all’esecuzione di una revisione corretta richiede una considerevole somma perché, si sa, il ricambio dell’automatico costa di più. Vuoi per la minor diffusione, vuoi perché spesso non fornito in Italia e pertanto importato dall’estero, vuoi perché la politica della casa madre è a volte di tipo ostruttivo, fatto sta che chi si trova a leggere una lista completa di pezzi da sostituire, una volta giunto al totale, ha di che mettersi le mani nei capelli e non è raro sentirsi dire “ma chi me l’ha fatto fare !!”.

A tutto ciò, che è solo la base per un buon inizio, vanno aggiunte a carico del cliente le spese della mano d’opera relativa allo smontaggio e rimontaggio del gruppo sul mezzo, le ore della pura revisione, la prova a banco, e non ultima la prova del mezzo su strada prima e dopo la riparazione. E per test stradale non si parla di un giro attorno all’isolato per il controllo delle perdite d’olio, spesso non bastano 100 km per poter dire di aver fatto un buon lavoro.

Le officine specializzate poi DEVONO obbligatoriamente avvalersi di strumentazioni all’avanguardia, di tester specifici e computerizzati per la diagnosi (e fidatevi spesso non ne basta solo uno per scovare il problema), e di una serie di attrezzature per la revisione… tutti beni ammortizzabili di elevato costo che in qualche modo devono trovare il giusto abbattimento all’interno della somma richiesta.

Insomma, tra il ricambio e la struttura necessaria per una revisione eseguita a regola d’arte, ovvio è che i costi crescano e che essi vadano sostenuti ed inglobati in un giusto ricavo finale.

Non c’è che dire, sicuramente a parità di lavoro e di materiale utilizzato, esistono differenze tra officina ed officina ed il guadagno finale potrebbe essere ridotto, almeno in parte ma… il post vendita ? Siamo sicuri che chi ci chiede meno dia anche poi il medesimo servizio ?

Dal canto nostro ammettiamo umilmente come tutti di sbagliare, e come tutti ci ritroviamo stupiti ed amareggiati all’atto di un rientro in garanzia od a fronte di una lamentela di irregolarità di funzionamento. La nostra forza, per quanto migliorabile in termini di efficienza e prontezza d’intervento, è senza dubbio l’impegno dedicato alla risoluzione del problema, pur sapendo già in partenza che il disagio creato non sarà mai sanato anche a vettura funzionante.

Tutto questo non ci ha mai impedito di farci carico di errori di altri o di garanzie oramai decadute pur di soddisfare un cliente scontento….e non sempre è servito a riguadagnare i punti persi.

L’assistenza che forniamo a 360° non solo nel post-vendita, ma già al momento del primo contatto telefonico, e la documentazione che scrupolosamente alleghiamo ad ogni trasmissione finita per avvantaggiare l’officina che ne curerà il montaggio, fanno senza dubbio la differenza in termini di qualità ma anche ovviamente di costo finale.

Nel sempre più accanito scontro del gioco al ribasso è facile far scendere un preventivo anche della metà, e noi per primi, cittadini comuni, nel nostro piccolo bilancio familiare cerchiamo sempre di rivolgerci al miglior offerente.

Attenzione! Il gioco è valido solo se non è truccato.. unicamente a parità di lavorazione è possibile fare un confronto ad armi pari.

Come in precedenza anticipato la lista dei ricambi è lunga e costosa e allora che si fa? La cosa più ovvia… si decurta… questo no, questo no, questo nemmeno.

C’è chi si pregia di una lavorazione completa ad un prezzo assai inferiore, lavorazione che completa non è e che spesso non comprende componenti di grande importanza quali distributore, centralina elettronica o altro, ricambi che sul mercato si collocano nella fascia di spesa tra i 700 e i 3.000 euro.

Ecco dove spesso sta la differenza.

In ben oltre 50 anni di lavoro nel settore possiamo dire di averne viste e sentite di tutti i colori, di clienti ne abbiamo serviti diverse migliaia, ognuno con la sua storia e con la sua esperienza legata al mondo dell’automatico, e non sono state rare le occasioni in cui abbiamo diagnosticato e rifatto trasmissioni precedentemente lavorate da altri con tanto di fattura alla mano e, credeteci, le sorprese non finiscono mai !

Un consiglio ? Fate attenzione a ciò che internet divulga senza controllo.

Quando vi rivolgete a qualcuno per un preventivo od un parere tecnico informatevi sul tipo di lavorazione e sul post vendita, sui termini di garanzia e sulla struttura che l’azienda vi offre, cercate di capire se chi vi parla vi da la giusta fiducia in termini di competenza tecnica e non fermatevi unicamente al confronto del prezzo finale.

Banco prova cambi automatici – Oneri e Onori

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Essendo da anni nel settore del cambio automatico capita spesso di ricevere telefonate da officine generiche che chiedono consiglio sul tipo di banco prova da acquistare per il test finale delle trasmissioni.

Al fine di  dissipare qualche dubbio in merito e nell’ottica di fornirvi un parere derivante da un’esperienza diretta,  vi suggeriamo quanto segue:

1) l’acquisto di un banco prova specifico (sia esso idoneo per un solo tipo di trazione o per entrambe) è di per sé un investimento di tutto rispetto che và comunque valutato alla fine di una serie di ragionamenti importanti. Quando fu acquistato dalla nostra azienda il primo “Dynamometer” (diversi anni fa) si parlava di ben oltre € 100.000,00

2) il banco prova di per sé NON risolve i problemi alla trasmissione è pertanto assolutamente sconsigliabile l’utilizzo del tester per provare i gruppi senza averli precedentemente revisionati nell’illusione di trovare il difetto senza intervenire direttamente. Inoltre sarebbe un vero danno sporcare ed intasare il macchinario con lubrificante non pulito e pertanto residui.

3) I risultati ottenuti dopo un test breve o di lunga durata sono ovviamente da interpretare sulla base dell’esperienza maturata. Il banco prova si rivela un valido strumento alla fine di una revisione eseguita a regola d’arte per testare la trasmissione, soprattutto se vi è la mancanza del mezzo in sede e pertanto il gruppo và spedito altrove. Ovvio è che se durante la prova si evidenzia una perdita od un calo di pressione nessuno sarà lì a dirvi da dove deriva o ad offrirvi la soluzione su di un piatto d’argento;

4) data la diffusione delle trasmissioni automatiche sul territorio statunitense, nonché delle officine che ne curano l’assistenza, le maggiori aziende che forniscono prodotti di questo tipo si trovano principalmente negli U.S.A;

5) teniamo conto che proprio per la maggiore espansione sul mercato statunitense tutti gli accessori, le piastre di prova, i cablaggi, annessi e connessi spesso coprono in modo pressoché parziale il fabbisogno europeo (anche se le cose stanno un pò cambiando) e pertanto unicamente una parte dei modelli di trasmissione  circolanti possono essere testati. Per tale motivo è necessaria la competenza di tecnici interni alla vs. struttura per poter fabbricare e/o modificare le attrezzature fornite al fine di renderle utilizzabili su una gamma più ampia di modelli;

6) è necessario avere una certa dimestichezza con la lingua inglese. Data la diffusione sul loro territorio la tendenza principale di chi vende è dare per scontato di trattare con addetti del settore con una discreta conoscenza in merito e pertanto le informazioni che vengo fornite prima dell’acquisto sono spesso non troppo specifiche. Diviene quindi importante poter parlare direttamente via telefono o  comunicare e-mail con gli addetti del settore. Inoltre tutti i risultati evidenziati sui computer sono in lingua inglese;

7) spesso al banco prova vanno aggiunti ed acquistati a parte sistemi software e pc annessi per testare parti elettriche all’interno della trasmissione;

8) i manuali forniti insieme ai tester sono spesso unicamente in lingua inglese ma scritti da americani…il risultato è spesso di non facile interpretazione;

9) assistenza diretta? scordatevela.. quando chi vende è negli U.S.A tutto diviene più difficoltoso, di sicuro non vi manderanno un tecnico se non nella fase di prima installazione e se anche fosse non è mai compreso nel prezzo ! siate pertanto preparati a far fronte ad ogni esigenza direttamente rimboccandovi le maniche.

Per maggiori informazioni in merito alle tipologie di tester forniti suggeriamo il seguente sito http://www.superflow.com  (anche se il banco prova da noi acquistato proveniva da Axi-line che, da quanto ci risulta, è ora parte dello stesso gruppo). Specifichiamo che il presente articolo non ha finalità pubblicitarie e non deriva da alcun accordo tra le parti, ma vuole unicamente essere un punto di partenza per gli operatori del settore.