Cambio automatico da riparare? Ma chi me l’ha fatto fare !

La corretta revisione di una trasmissione automatica costa cara, non solo all’utente finale ma al revisionatore stesso e, diciamolo pure con tutta l’umiltà possibile, a volte spendere tanto non basta nemmeno ad ottenere un risultato perfetto.

Con il passare degli anni, e con la sempre maggiore diffusione dell’utilizzo del cambio automatico, si stanno espandendo a macchia d’olio i punti di assistenza ad esso dedicati, i ricambisti che trattano il prodotto, nonché le officine che da assistenza generica si inventano revisionatori specializzati con pluriennale esperienza.

Fra le tante possibilità  che offre il mercato e fra gli innumerevoli contatti presenti sul web, c’è senza dubbio una quantità considerevole di operatori che, con la giusta lungimiranza, da anni oramai s’interessano al settore e che pertanto hanno acquisito la giusta conoscenza in questo campo. Non per niente, tra la vasta clientela che acquista il ricambio presso il nostro magazzino, vi sono officine di tutto rispetto con le quali è senza dubbio un piacere collaborare nel vero senso della parola.

C’è chi invece vende un prodotto o ne tratta la riparazione senza la giusta professionalità, spinto più dall’idea di un facile guadagno che dalla reale conoscenza.

E’ innegabile, riparare una trasmissione automatica costa, e non è raro, all’atto della stesura di un preventivo, leggere lo stupore negli occhi dell’ignaro cliente od avvertire quella classica pausa di riflessione all’altro capo del telefono che, diciamocelo, più che a riflettere serve educatamente a  sopprimere ben altro.

Spesso si pensa che dietro alla richiesta di un così “importante” esborso monetario ci sia solo una speculazione data dalla particolarità del prodotto trattato.

Vero e Falso allo stesso tempo.

La speculazione purtroppo nasce in parte già a monte. La grande quantità di materiale necessario all’esecuzione di una revisione corretta richiede una considerevole somma perché, si sa, il ricambio dell’automatico costa di più. Vuoi per la minor diffusione, vuoi perché spesso non fornito in Italia e pertanto importato dall’estero, vuoi perché la politica della casa madre è a volte di tipo ostruttivo, fatto sta che chi si trova a leggere una lista completa di pezzi da sostituire, una volta giunto al totale, ha di che mettersi le mani nei capelli e non è raro sentirsi dire “ma chi me l’ha fatto fare !!”.

A tutto ciò, che è solo la base per un buon inizio, vanno aggiunte a carico del cliente le spese della mano d’opera relativa allo smontaggio e rimontaggio del gruppo sul mezzo, le ore della pura revisione, la prova a banco, e non ultima la prova del mezzo su strada prima e dopo la riparazione. E per test stradale non si parla di un giro attorno all’isolato per il controllo delle perdite d’olio, spesso non bastano 100 km per poter dire di aver fatto un buon lavoro.

Le officine specializzate poi DEVONO obbligatoriamente avvalersi di strumentazioni all’avanguardia, di tester specifici e computerizzati per la diagnosi (e fidatevi spesso non ne basta solo uno per scovare il problema), e di una serie di attrezzature per la revisione… tutti beni ammortizzabili di elevato costo che in qualche modo devono trovare il giusto abbattimento all’interno della somma richiesta.

Insomma, tra il ricambio e la struttura necessaria per una revisione eseguita a regola d’arte, ovvio è che i costi crescano e che essi vadano sostenuti ed inglobati in un giusto ricavo finale.

Non c’è che dire, sicuramente a parità di lavoro e di materiale utilizzato, esistono differenze tra officina ed officina ed il guadagno finale potrebbe essere ridotto, almeno in parte ma… il post vendita ? Siamo sicuri che chi ci chiede meno dia anche poi il medesimo servizio ?

Dal canto nostro ammettiamo umilmente come tutti di sbagliare, e come tutti ci ritroviamo stupiti ed amareggiati all’atto di un rientro in garanzia od a fronte di una lamentela di irregolarità di funzionamento. La nostra forza, per quanto migliorabile in termini di efficienza e prontezza d’intervento, è senza dubbio l’impegno dedicato alla risoluzione del problema, pur sapendo già in partenza che il disagio creato non sarà mai sanato anche a vettura funzionante.

Tutto questo non ci ha mai impedito di farci carico di errori di altri o di garanzie oramai decadute pur di soddisfare un cliente scontento….e non sempre è servito a riguadagnare i punti persi.

L’assistenza che forniamo a 360° non solo nel post-vendita, ma già al momento del primo contatto telefonico, e la documentazione che scrupolosamente alleghiamo ad ogni trasmissione finita per avvantaggiare l’officina che ne curerà il montaggio, fanno senza dubbio la differenza in termini di qualità ma anche ovviamente di costo finale.

Nel sempre più accanito scontro del gioco al ribasso è facile far scendere un preventivo anche della metà, e noi per primi, cittadini comuni, nel nostro piccolo bilancio familiare cerchiamo sempre di rivolgerci al miglior offerente.

Attenzione! Il gioco è valido solo se non è truccato.. unicamente a parità di lavorazione è possibile fare un confronto ad armi pari.

Come in precedenza anticipato la lista dei ricambi è lunga e costosa e allora che si fa? La cosa più ovvia… si decurta… questo no, questo no, questo nemmeno.

C’è chi si pregia di una lavorazione completa ad un prezzo assai inferiore, lavorazione che completa non è e che spesso non comprende componenti di grande importanza quali distributore, centralina elettronica o altro, ricambi che sul mercato si collocano nella fascia di spesa tra i 700 e i 3.000 euro.

Ecco dove spesso sta la differenza.

In ben oltre 50 anni di lavoro nel settore possiamo dire di averne viste e sentite di tutti i colori, di clienti ne abbiamo serviti diverse migliaia, ognuno con la sua storia e con la sua esperienza legata al mondo dell’automatico, e non sono state rare le occasioni in cui abbiamo diagnosticato e rifatto trasmissioni precedentemente lavorate da altri con tanto di fattura alla mano e, credeteci, le sorprese non finiscono mai !

Un consiglio ? Fate attenzione a ciò che internet divulga senza controllo.

Quando vi rivolgete a qualcuno per un preventivo od un parere tecnico informatevi sul tipo di lavorazione e sul post vendita, sui termini di garanzia e sulla struttura che l’azienda vi offre, cercate di capire se chi vi parla vi da la giusta fiducia in termini di competenza tecnica e non fermatevi unicamente al confronto del prezzo finale.

Pagare troppo o troppo poco

John Ruskin 1819-1900 John Ruskin 1819-1900

Oggi vorremmo condividere con tutti voi un pensiero apparentemente ovvio, ma che dovremmo ricordare un pò più spesso, non solo ai nostri clienti ma prima di tutto a noi stessi, in quanto consumatori e quindi acquirenti.

L’ha scovato un nostro dipendente navigando su internet e ce lo ha proposto, e noi lo pubblichiamo molto volentieri perché sposa perfettamente la nostra filosofia.

Sono poche righe, ma da leggere e conservare quando siamo di fronte a più alternative. Le prediamo quindi in prestito da John Ruskin (1819-1900) scrittore, pittore, poeta e critico d’arte britannico. 

” È imprudente pagare troppo, ma peggio ancora è pagare troppo poco. Quando paghi troppo perdi un po’ di soldi, è vero, ma è tutto qui. Quando invece paghi troppo poco, rischi di perdere tutto, perché ciò che hai comprato non è in grado di fare il lavoro per cui l’avevi acquistato. La legge comune degli affari nega la possibilità di pagare poco e ottenere molto. Ciò non può accadere.   

Se tratti con l’offerente meno caro, è bene che tu preveda una certa riserva per coprirti dal rischio che corri. Ma se puoi fare ciò, avrai certamente abbastanza danaro per comperare qualcosa di meglio. Il mondo è pieno di cose che gli uomini possono fabbricare leggermente peggio, per venderle ad un prezzo leggermente inferiore. Coloro che considerano solo il prezzo, diventano preda legittima di questi uomini”

Prova stradale e km percorsi

Chi ha avuto modo di lasciarci un mezzo in lavorazione conosce la nostra procedura di ingresso.

La vettura viene “accettata” tramite la compilazione di un documento, una scheda lavoro che riporta diversi dati necessari.

Tra quelli che maggiormente possono interessare il cliente vi sono i km esatti al momento della consegna,  la data e l’ora ingresso con relativa firma, eventuali danni riscontrati.

La data e l’ora sono essenziali affinché la responsabilità in caso di contravvenzioni ed altri inconvenienti  passi da chi consegna la vettura alla nostra azienda. C’è chi prende tutto ciò come uno sgravio di responsabilità mentre è invece l’esatto contrario. Con nulla di scritto nulla vale. È indubbio che qualora dovessero essere recapitate multe a posteriori sarà di primaria importanza per tutti stabilire ove si trovasse il mezzo quel giorno a quell’ora. A noi interessa, a voi ?

Una dicitura ulteriore sulla scheda riporta quanto segue:  ATTENZIONE >  APPONENDO LA FIRMA PER L’INGRESSO DEL  MEZZO SI AUTORIZZANO GLI OPERATORI ADDETTI AD UTILIZZARE LA VETTURA PER TUTTI I KM RITENUTI NECESSARI PER LA PROVA/LAVORAZIONE, COSI’ COME L’UTILIZZO FUORI DALL’ORARIO DI LAVORO QUALORA VE NE FOSSE LA NECESSITA’.

Ci teniamo a precisare quanto segue: Gli operatori addetti sono ben identificati e qualificati, non tutti guidano i mezzi.

La prova del mezzo è una delle parti più delicate del nostro lavoro di assistenza. Tramite il test drive iniziale valutiamo che tipo di intervento eseguire, la natura del guasto e la metodologia di lavoro.

A fronte di alcune autodiagnosi dei clienti le prove tendono ad essere  abbastanza complicate. In primis dobbiamo capire cosa vuole dirci il cliente, in secondo luogo, come già detto altre volte, dobbiamo cercare di riprodurre, ove possibile, il difetto così come il cliente lo avverte.

Tramite la prova finale invece,  verifichiamo che il risultato sia quello corretto, che non vi siano perdite, che la vettura risponda adeguatamente su diverse tipologie di percorsi e che lo stesso difetto alle stesse condizioni sia stato eliminato.

Non abbiamo alcun interesse a guidare un mezzo non nostro per andare a “fare l’aperitivo al mare” come presupposto da qualcuno, accollandoci guai enormi in caso di danno o incidente, solo un irresponsabile lo farebbe,  ma potremmo dover arrivare comunque fino al mare, e spesso fuori orario di lavoro, per consegnarvi una vettura che valga i soldi spesi.

E non solo, spesso la vettura viene provata più volte da operatori diversi proprio per verificare che il risultato ottenuto sia tangibile ed adeguato ai diversi stili di guida… ed i km aumentano inevitabilmente.

Insomma, per farla breve, quando ci affidate un mezzo dovete essere consapevoli che più il mezzo viene provato, maggior strada viene percorsa, maggiore sarà il nostro rischio ma migliore sarà il risultato finale e maggiore la vs. soddisfazione.

E allora ci viene da sorridere  quando un cliente contesta i km percorsi (e l’usura delle gomme a me chi me la paga ?), o i 10 euro di carburante addebitati (dopo averci lasciato un mezzo in riserva), o fotografa il cruscotto prima di scendere dal mezzo per essere sicuro che non venga utilizzato a scopo personale.

Capiamo che la fiducia verso il prossimo sia un valore sempre meno diffuso al giorno d’oggi, ma c’è ancora qualcuno che le cose le fa per il piacere di farle sacrificando il proprio tempo oltre l’orario di lavoro, e senza nemmeno addebitare gli straordinari.

 

Tempi e costi manutenzione

Come già ampiamente illustrato in alcuni  articoli pubblicati in precedenza, Trasmatic srl raccomanda un’accurata manutenzione alla trasmissione automatica ogni 50.000-60.000 km di percorrenza. Oggi vorremmo soffermarci su di un paio di aspetti che riguardano invece il costo ed il tempo per l’esecuzione di tale operazione.

Partendo dal presupposto che è nostra intenzione trattenervi il minor tempo possibile presso nostra sede, considerando il vs. tempo prezioso tanto quanto il nostro,  notiamo stupore ed un poco di disappunto alla richiesta di 4 ore di attesa per effettuare il tagliando. Ci teniamo a  precisare che l’esecuzione della manutenzione, soprattutto su determinati modelli di cambio, richiede una certa attenzione, soprattutto nella fase di ripristino livello lubrificate, poiché un errato controllo dello stesso può portare ad un danneggiamento del gruppo. Detto ciò, di norma, le fasi che noi riteniamo indispensabili per una corretta manutenzione sono le seguenti:

1)Presa in carico del mezzo 2) Esecuzione di un test diagnostico ove necessario per verificare eventuali anomalie 3) Attesa per il raffreddamento del mezzo 4) Rimozione coppa dell’olio  5) Drenaggio del lubrificante 6) Rimozione e sostituzione di filtro e guarnizione coppa (a seconda dei modelli)  7) Rimontaggio della coppa olio  8) Riempimento con la corretta quantità di lubrificante 9) Aggiunta dell’additivo specifico ove necessario  10) Prova stradale del mezzo  11) Controllo eventuali perdite  12) Raffreddamento del circuito  12) Controllo livello olio a freddo  13)Chiusura commessa e consegna del mezzo al cliente

Per eseguire correttamente tutte queste fasi i nostri appuntamenti vengono fissati nei seguenti orari  8.00 e 14.00  al fine di poter riconsegnare il mezzo entro l’orario di chiusura (ORE 12.30  per gli appuntamenti del mattino – ORE 17.30 per gli appuntamenti del pomeriggio escluso venerdì per chiusura anticipata ore 16.30).

Detto ciò passiamo a trattare il secondo aspetto, senza dubbio di maggior interesse, ossia il costo. Innanzitutto precisiamo che non è possibile avere a priori un importo finale preciso od un range ben definito che possa uniformare in qualche modo tutti i modelli di trasmissione automatica. Ossia non è possibile a priori stabilire se per una manutenzione ordinaria necessitano 200,00 o 400,00 euro. Ogni trasmissione è differente e su ogni modello entrano in gioco una serie di varianti, come per esempio :

Filtro con coppa o senza ? Pescaggio alto o Pescaggio basso ? Con o senza filtro ? Guarnizione da sostituire o Silicone ? Olio originale o compatibile…. e quanti lt. esattamente ? ecc.. ecc…  Ogni variante è determinante nella composizione del prezzo finale. Ci sono filtri che vengono venduti al pubblico a meno di € 20,00 e filtri con coppa che ne costano ben più di € 200,00, è chiaro pertanto che l’assenza del filtro o la necessità di sostituirne invece uno da quasi 200,00 euro + IVA spostano non poco quello che è il valore della fattura emessa al cliente.

Di certo però, per quanto ci riguarda, vi sono elementi fissi, al di là del ricambio puro e semplice,  che vanno sempre considerati ossia:

–          la mano d’opera per l’esecuzione del tagliando di circa 200 – 250 unità lavorative  

–          il lubrificante specifico per trasmissione automatica (da 4 a 9 litri circa)  

–          l’additivo da aggiungere al lubrificante, che non è un additivo di lavaggio…attenzione…ma svolge tutt’altra funzione e viene aggiunto ove necessario.

Speriamo con queste poche righe di avere chiarito qualche aspetto in più e ricordiamo che comunque è un piacere per noi potervi inviare un preventivo il più veritiero possibile. Per fare ciò sono essenziali la targa, telaio del mezzo, i km percorsi e un pò di pazienza da parte del cliente per le dovute ricerche. Per richieste e preventivi trovate l’apposito modulo da compilare nel menù.

Leader nella trasmissione, automatica passione

Leader nella Trasmissione, Automatica passione 

Del lontano novecento  

mi ricordo sai un evento,

non avrò fatto attenzione…

ma è sparita la frizione ! 

Del pedale neanche l’ombra

e la leva strana sembra,

ma che gran rivoluzione

questa nuova soluzione ! 

“Automatico” si chiama,

chi lo odia, chi lo ama,

per quegli anni un gran mistero,

un enigma per davvero. 

Ma ad un occhio assai acuto

par non esser dispiaciuto…

“Micca male”, ti sei detto,

“prima o poi avrà un difetto”

perciò, furbo, hai ben pensato

         di partire avvantaggiato !      

   Hai inseguito  le chimere,

come il primo pioniere,

solo solo sei partito

e non tutti ti han capito,

borsa in spalla, tanta strada

e poi … vada come vada !  

“Automatico” abbiam detto?

ecco qui il nome perfetto !

assai bello e ricercato

la Trasmatic tu hai fondato. 

Idee chiare, testa dura

è iniziata l’avventura !

Solo tu Sergio Ramponi,

con due giovani “garzoni”,

di esperienza proprio niente

ma un’idea ben chiara in mente,

il tuo oro hai ricercato

ma alla fine l’hai trovato… 

Nord Europa, Nuovo Mondo,

sembra quasi un girotondo

per cercare il materiale

qui ci vuole un capitale !! 

Con le banche, mamma mia

l’interesse è una follia

e che fatica far capire

quello che volevi dire ! 

“Il progetto è interessante,

ma ci vorrebbe, sa, un garante”

eppur qualche “illuminato”

un po’ di credito ti ha dato,

e tanto ti eri incaponito,

che alla fine sei partito.. 

Sveglie all’alba, notti in bianco,

eppur tu non sei mai stanco,

Ferie poche, impegni tanti

per badare a tutti quanti

Dopo tanti  sacrifici,

con ben pochi benefici,

molte gioie, assai dolori,

complimenti e dissapori,

alla fine tu sei  qua,

senza alcuna vanità,

qualche ruga in più sul viso,

ma uno splendido sorriso. 

Ora in tanti lavoriamo

ed insieme produciamo,

leader nella Trasmissione,

“Automatica” passione. 

Del 73 correva l’anno,

non c’è trucco, non c’è inganno,

troppi  anni son  passati,

lo sappiam, sembran volati,

e la storia ce lo dice

devi esserne felice… 

se rifletti sono tanti,

eppur tu non te ne vanti,…

di capelli un po’ di meno,

ma è passata in un baleno ! 

 

il VERO ed il FALSO del cambio automatico secondo noi

Riceviamo spesso richiesta in merito a il vero ed il falso sul cambio automatico. Ecco di seguito qualche spunto che potrebbe essere utile.

E’ più costoso in fase di acquisto del mezzo : VERO  –  Ancora oggi, nonostante la crescente diffusione sul mercato italiano la trasmissione automatica è trattata dalla casa madre come un optional e pertanto il suo valore a listino è di solito a parte. Esistono invece casi assai meno diffusi in cui la vettura nasce di serie unicamente con cambio automatico, si tratta comunque di vetture di grossa cilindrata e già di per sé alquanto costose.

Consuma di più : VERO e FALSO – Se prendiamo come esempio i modelli di trasmissione automatica di vecchia generazione possiamo senza dubbio affermare che il consumo di carburante era superiore, fattore che spesso ha sfavorito l’acquisto. Oggi le trasmissioni di ultima concezione possono contare sul bloccaggio del convertitore di coppia (lock-up) che elimina l’effetto turbina garantendo un minor spreco.

E’ più rumoroso : FALSO –  La struttura stessa del cambio automatico ed i componenti con cui esso è costruito lo rendono di per sè più silenzioso di una cambio manuale

Ha bisogno di maggior manutenzione : FALSO – Per quello che concerne la nostra esperienza diretta non solo in qualità di riparatori ma in quanto utilizzatori diretti di vetture con trasmissione automatica, ribadiamo la necessità di un uso consapevole del mezzo. Pertanto elaborazioni o usi impropri che sottopongono il gruppo a stress particolari certamente non favoriscono un buon funzionamento e non preservano lo stesso da danni strutturali. Raccomandazioni a parte nulla è richiesto se non una manutenzione ordinaria ogni 50.000 km con sostituzione di lubrificante, filtro olio. Quest’ultimo, nella maggioranza dei modelli, è sostituibile senza la necessità di disassemblare il gruppo. Ove non sia possibile intervenire dall’esterno si raccomanda di cambiare comunque l’olio.

Non necessita di cambio d’olio : FALSO –  Nonostante per i modelli di cambio di ultima generazione la stessa casa madre spesso non richieda manutenzione in tal senso, consigliamo ogni 50.000 km di sostituire lubrificante e filtro olio per mantenere buone prestazioni ed una maggior durata nel tempo.  Ricordiamo inoltre che un livello di lubrificante non ottimale può danneggiare irrimediabilmente la trasmissione con necessità di un intervento di revisione completa del gruppo. Pertanto almeno un controllo dei livelli è d’OBBLIGO..

E’ applicabile ai soli motori benzina : FALSO – La trasmissione automatica è adatta ad entrambe le alimentazioni ed anzi dà il meglio di sé proprio sulle motorizzazioni diesel.

E’ difficile da utilizzare : FALSO–  Proprio la sua semplicità di utilizzo rende il cambio automatico adatto a tutti gli utenti ed è senza dubbio uno dei motivi che hanno portato ad una crescente diffusione dello stesso. La mancanza del pedale frizione rende l’uso assai piacevole e meno stancante, le marce cambiano da sole, il confort è assicurato…basta spingere sull’acceleratore e tutto vien da sé… più facile di così !

Ne esistono pochi modelli sul mercato : FALSO – Dalla sua nascita ad oggi i modelli sono aumentati a dismisura, oltre alle diverse tipologie che vanno dall’automatico puro al dsg passando per cvt, multitronic, elettroattuati e così via. Ragion per cui è sempre più complicata la riparazione in quanto è necessaria competenza specifica.

Ogni tipo di cambio automatico si applica ad un solo modello di vettura : FALSO – Lo stesso tipo di trasmissione può essere montato su diversi modelli di vettura, tant’è che oggi troviamo case differenti che equipaggiano le proprie vetture con lo stesso tipo di cambio

Alcune vetture montano solo il cambio automatico: VERO –  Alcune vetture di grossa cilindrata vengono prodotte unicamente con cambio automatico

Crea problemi nei percorsi di montagna : FALSO – La facilità di guida rende semplici anche i percorsi di montagna e, soprattutto in salita, il cambio automatico rappresenta un valido aiuto.

E’ più difficile trovare un acquirente del mezzo in caso di vendita usato : VERO – La minor diffusione determina anche una minore richiesta e pertanto l’usato equipaggiato con cambio automatico non sempre trova facilmente un acquirente, anche in virtù del fatto che molti utenti sono ancora spaventati dall’idea di un maggior costo di manutenzione ed una minore durata

Crea qualche difficoltà in più in fase di traino o rimorchio : VERO –  E’ necessario prestare attenzione in fase di traino/rimorchio seguendo un paio di regole fondamentali per evitare problemi : Trainare l’auto (possibilmente in moto) con la leva selettore posizionata in “N” (Neutral) SOLO se la distanza per rientrare non supera i 25 km ed a patto di non oltrepassare i 30 km/h di velocità. Per distanze maggiori, l’autovettura deve essere caricata su di un carro attrezzi o trainata dallo stesso avendo cura di sollevare dal suolo le ruote corrispondenti alla trazione dell’autovettura.

E’ molto delicato : VERO e FALSO –  Molto delicato in fase di riparazione, è invece non particolarmente delicato in fase di utilizzo a patto di non sovraccaricare il mezzo richiedendo prestazioni per le quali esso non è stato progettato. Come ovvio esistono modelli più soggetti a rottura ed altri più resistenti nel lungo periodo, certo è che una corretta manutenzione può preservare la trasmissione più a lungo

Facilita la guida nei lunghi percorsi : VERO –  Come precedentemente detto il confort  e la facilità di guida rendono molto più piacevole un percorso di diversi chilometri sia in autostrada che nel traffico cittadino. Basti pensare l’utilizzo e la diffusione negli USA ove i viaggi quotidiani del cittadino coprono diverse miglia.

Rende difficoltosa la  guida nel traffico : FALSO –  Il fatto stesso di non dover utilizzare il pedale della frizione rende molto meno faticoso guidare nel traffico ed in colonna.

E’ particolarmente adatto a persone diversamente abili : VERO –  Utilizzato sulla maggioranza dei mezzi per persone diversamente abili ben si adatta a chi ha difficoltà motorie soprattutto per l’assenza o l’inattività di un arto inferiore o superiore.

Non è adatto alle vetture di grossa cilindrata : FALSO – Alcune vetture di grossa cilindrata nascono di serie unicamente con cambio automatico

E’ difficile da riparare : VERO e FALSO – Più passano gli anni e maggiormente diviene complicata la riparazione per la presenza sempre più massiccia dell’utilizzo dell’elettronica. Innumerevoli sono le difficoltà nella revisione di una trasmissione automatica e pertanto non è un qualcosa per cui ci si possa improvvisare senza un’adeguata preparazione ed una strumentazione di tutto rispetto. Detto ciò si deduce che data la complessità è necessario affidarsi ad officine specializzate nel settore.

E’ più costoso da riparare : VERO –  La specializzazione che necessita la riparazione, le attrezzature e la grande quantità di componenti spesso molto costosi determinano senza dubbio un maggior esborso in fase di riparazione. Vero è che ogni modello è a sé e pertanto ne esistono di più e di meno cari.

Ma tu lo sai quante marce hai?

Da oramai diversi anni utilizziamo un sistema di gestione appuntamenti e telefonate in ingresso con inserimento dati e condivisione fra i vari utenti. Tutto ciò serve a velocizzare il ns. tempo di risposta ed a classificare le richieste. Al fine di agevolare il capofficina, dal centralino inseriamo i dati  del mezzo ed i difetti.  Non tutti sanno che spesso, solo dal numero di telaio e dal modello del mezzo, non è facile identificare il tipo di trasmissione automatica montata, soprattutto se non si passa attraverso un programma ufficiale delle rete, spesso non fornito o di difficile utilizzo.
Poiché a diverso modello può corrispondere un differente problema, e sicuramente un differente listino di revisione, è per noi fondamentale individuare correttamente il tipo di trasmissione automatica di cui stiamo parlando.
Pertanto una delle domande di rito che le ragazze dell’ufficio pongono al cliente, sia esso privato o addetto al settore, è la seguente:  “mi sa dire quante marce?”   Il più delle volte, ad un imbarazzato silenzio, fa seguito un umile “non ne ho idea”.
Per i più sicuri di se la risposta è “ho detto automatico SIGNORINA”,  calcando, con evidente soddisfazione, la propria distanza dal mondo femminile e l’appartenenza a grande cerchio che racchiude “uomini e motori” quale indissolubile binomio.
 
Da donna, non vi nascondo, ho spesso sorriso, più o meno apertamente, nel poter controbattere, per una volta in vantaggio in tema di auto, che anche i cambi automatici sono dotati di marce, come le donne ahimè di cervello (non sempre, lo ammetto)!
Andiamo quindi ad illustrare qualche concetto di base ad a fornire un po’ di indicazioni su come capire quante marce ha l’auto su cui ogni giorno macinate chilometri.
Partiamo dicendo che la Retromarcia, indicata sulla leva cambio con la lettera “R”, non entra a far parte del conteggio, pertanto una trasmissione definita a 5 marce sarà sempre 5+1. Uno dei metodi più semplici per il controllo, se la vettura può essere messa in moto, è tramite lo spostamento della leva sul “sequenziale”.
In questo modo sarà possibile leggere direttamente il numero dei rapporti sul display durante la marcia. Qualora non vi fosse la possibilità di utilizzare il sequenziale, perché sprovvisti o in caso di vettura non marciante, in calce riportiamo un piccolo schema esemplificativo di come  potrebbe apparire la leva selettore in base al numero di marce.
Ovviamente, qualora la vettura non marciante avesse una leva cambio con sequenziale, quindi con il (-) e (+) indicati e null’altro che possa venirci in aiuto,  rimane solo un’approfondita ricerca attraverso la rete, banche dati quali Autodata,  o gli esplosi del gruppo cambio partendo dal numero di telaio…. Oppure ci siamo noi e l’esperienza diretta di lavoro nel settore!
Certo, quando è possibile una mano non guasta a nessuno, quindi, anche solo per la vostra curiosità personale, provate a rispondere alla domanda :  “Ma, tu, lo sai quante marce hai ?”

Controlli da fare prima di partire

L’estate è alle porte, o così vorremmo sperare. In occasione delle tanto attese ferie estive e con l’arrivo del primo  vero caldo, ci preme ricordare alla clientela quanto da noi ritenuto necessario per evitare spiacevoli inconvenienti.

E’ buona norma, prima di partire per un viaggio, effettuare una serie di controlli alla vettura.

Siamo sicuri che la maggior parte di voi non si dimenticherà di controllare la pressione degli pneumatici,  il livello dell’olio motore, il livello dell’acqua nel radiatore… i più scrupolosi non tralasceranno di dare un’occhiatina  ai fari ed al  liquido nella vaschetta del tergi vetro… i più attenti  passeranno sicuramente  dal meccanico di fiducia per sostituire i filtri e per controllare le pastiglie dei freni… i più calorosi poi non dimenticheranno certo di ricaricare il condizionatore.

Bene… detto ciò, alzi la mano chi ha preso in esame un controllo alla trasmissione automatica della propria vettura ! per esperienza diretta sappiamo che, vuoi per  la comodità di tale optional, vuoi perché ancora scarsa è la diffusione di informazioni a riguardo, oramai siamo abituati a considerarlo parte integrante del nostro mezzo e ci dimentichiamo che è invece un componente con un equilibrio delicato che và rispettato, curato e “coccolato” come tutto il resto del mezzo.

E’ proprio per questo motivo che, con queste poche righe, vorremmo regalarvi il ns. vademecum personale al riguardo ed offrirvi un’opportunità da non perdere:

  1. Ricordare sempre che la trasmissione automatica necessita di tanta cura quanta quella che dedicate al resto della vettura e pertanto sono necessari controlli sistematici e la relativa manutenzione;
  2. Controllare sempre che non vi siano trasudazioni di lubrificante, seppur minime, che possano provenire dal cambio automatico;
  3. Controllare sempre il livello dell’olio prima di mettersi in viaggio, anche se è buona norma provvedere almeno una volta all’anno. La procedura è semplice e complessa allo stesso tempo poiché và eseguita secondo un preciso iter. In rari  casi, oramai, il controllo è abbastanza veloce ed avviene tramite un’asta livello simile al concetto utilizzato per il controllo livello olio motore. Al contrario, ove la trasmissione sia provvista di tappo, è necessario alzare la vettura su di un ponte ed eseguire un controllo seguendo un’apposita procedura;
  4. La vettura presenta qualche piccolo difetto in marcia ? vi è capitato che il computer di bordo vi segnalasse una qualche anomalia ? Notate spie di allarme o la vettura rimane a volte in “recovery” bloccata su di una marcia? È necessario eseguire un accurato test diagnostico, a mezzo specifiche attrezzature, per verificare i codici difetto e valutare la causa dell’anomalia, onde evitare problemi ben più gravi in seguito;
  5. La manutenzione alla trasmissione automatica, a nostro avviso, è fondamentale ogni 50-60.000 km di percorrenza e consiste nella sostituzione di lubrificante, filtro olio (ove sostituibile), guarnizione coppa (se presente)… la vettura è chilometrata e non avete mai provveduto ? valutate con attenzione questo consiglio;
  6. Lo scambiatore di calore è in buono stato? il circuito è libero da impurità o c’è il rischio che durante la marcia la trasmissione automatica si surriscaldi? Avete mai pensato di provvedere ad un lavaggio dello stesso a mezzo apposito macchinario? La procedura è abbastanza veloce ed economica e potrebbe valerne davvero la pena;
  7. Avete subito un urto ? la vettura è molto chilometrata ? avete mai  sentito parlare di rischio di trasudazioni di liquido refrigerante nel lubrificante del cambio automatico ? Non tutti sanno che, qualora vi fosse il radiatore rotto o danneggiato, la trasmissione rischierebbe danni ingenti a causa della contaminazione dell’olio. In questo caso potrebbe valere la pena di impiegare un’ora del vs. tempo per effettuare un GLYCOL TEST. Trattasi di uno specifico test chimico che, eseguito prelevando un campione di olio esausto dalla trasmissione automatica, attraverso appositi reagenti, rivela la presenza di “Glycol” nel lubrificante. Se l’esito dovesse essere, positivo sarà possibile tentare di correre ai ripari, se non già troppo tardi, sostituendo il radiatore o valutando il da farsi, prima di incorrere in spiacevoli sorprese, magari sotto al solleone di agosto.

A questo punto non ci resta che auguravi BUON VIAGGIO !