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Durezza della leva con scatto

Vi è mai capitato di parcheggiare in leggera pendenza e di avvertire una durezza della leva accompagnata da uno “scatto” durante l’inserimento della leva in fase di disinnesto del parcheggio ? Ecco perché:

Il  fenomeno si presenta nella condizione in cui il veicolo sosti in pendenza e venga posizionata la leva in P, senza aver prima bloccato il freno a mano.

Non azionando preventivamente il freno a mano, la massa del veicolo grava tutta sul meccanismo di innesto posizionato all’interno del cambio, ragion per cui, in fase di disinnesto, la leva stessa è costretta a vincere tale peso nel momento in cui la si sposta.

Come evitare tale inconveniente ?  

In sosta in pendenza, prima di inserire la P, tirare il freno di stazionamento per far si che il peso venga scaricato sul freno stesso e non gravi sul meccanismo interno. La procedura inversa va invece eseguita nel momento della ripartenza, ossia disattivare prima il parcheggio (spostando la leva da P a R o da P a D) e poi disinserire il freno a mano (attenzione al piede sul freno da tenere costantemente premuto !!)

Può creare un danno ? A parte la sensazione di avere qualcosa di anomalo, vista la durezza della leva e lo strattone, non vi è pericolo immediato. Ovviamente il disinserimento violento fa si che il dente di calettamento della leva tenda nel tempo ad usurarsi, pertanto evitare ove possibile di creare questa situazione.

Si tratta di piccoli trucchi che ci semplificano la vita a e soprattutto mantengono la ns. trasmissione automatica sempre efficiente.

Ma tu lo sai quante marce hai?

Da oramai diversi anni utilizziamo un sistema di gestione appuntamenti e telefonate in ingresso con inserimento dati e condivisione fra i vari utenti. Tutto ciò serve a velocizzare il ns. tempo di risposta ed a classificare le richieste. Al fine di agevolare il capofficina, dal centralino inseriamo i dati  del mezzo ed i difetti.  Non tutti sanno che spesso, solo dal numero di telaio e dal modello del mezzo, non è facile identificare il tipo di trasmissione automatica montata, soprattutto se non si passa attraverso un programma ufficiale delle rete, spesso non fornito o di difficile utilizzo.
Poiché a diverso modello può corrispondere un differente problema, e sicuramente un differente listino di revisione, è per noi fondamentale individuare correttamente il tipo di trasmissione automatica di cui stiamo parlando.
Pertanto una delle domande di rito che le ragazze dell’ufficio pongono al cliente, sia esso privato o addetto al settore, è la seguente:  “mi sa dire quante marce?”   Il più delle volte, ad un imbarazzato silenzio, fa seguito un umile “non ne ho idea”.
Per i più sicuri di se la risposta è “ho detto automatico SIGNORINA”,  calcando, con evidente soddisfazione, la propria distanza dal mondo femminile e l’appartenenza a grande cerchio che racchiude “uomini e motori” quale indissolubile binomio.
 
Da donna, non vi nascondo, ho spesso sorriso, più o meno apertamente, nel poter controbattere, per una volta in vantaggio in tema di auto, che anche i cambi automatici sono dotati di marce, come le donne ahimè di cervello (non sempre, lo ammetto)!
Andiamo quindi ad illustrare qualche concetto di base ad a fornire un po’ di indicazioni su come capire quante marce ha l’auto su cui ogni giorno macinate chilometri.
Partiamo dicendo che la Retromarcia, indicata sulla leva cambio con la lettera “R”, non entra a far parte del conteggio, pertanto una trasmissione definita a 5 marce sarà sempre 5+1. Uno dei metodi più semplici per il controllo, se la vettura può essere messa in moto, è tramite lo spostamento della leva sul “sequenziale”.
In questo modo sarà possibile leggere direttamente il numero dei rapporti sul display durante la marcia. Qualora non vi fosse la possibilità di utilizzare il sequenziale, perché sprovvisti o in caso di vettura non marciante, in calce riportiamo un piccolo schema esemplificativo di come  potrebbe apparire la leva selettore in base al numero di marce.
Ovviamente, qualora la vettura non marciante avesse una leva cambio con sequenziale, quindi con il (-) e (+) indicati e null’altro che possa venirci in aiuto,  rimane solo un’approfondita ricerca attraverso la rete, banche dati quali Autodata,  o gli esplosi del gruppo cambio partendo dal numero di telaio…. Oppure ci siamo noi e l’esperienza diretta di lavoro nel settore!
Certo, quando è possibile una mano non guasta a nessuno, quindi, anche solo per la vostra curiosità personale, provate a rispondere alla domanda :  “Ma, tu, lo sai quante marce hai ?”