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Glycol test

Durante la manutenzione al cambio automatico della vs. auto o in fase di lavorazione per interventi più importanti, vi siete mai chiesti se tutte le aziende a cui vi affidate lavorano allo stesso modo ? Le procedure corrette da seguire sono basilari, diamole per assodate da parte di tutti i professionisti, o almeno proviamoci, ma a volte non basta “fare tutto a modo”.

Ci sono interventi aggiuntivi che possiamo definire “straordinari” ma che tanto occasionali non sono e che diventano invece sistematici in una attenta metodologia di lavoro. Partiamo per esempio dal Glycol test, una procedura veloce ma di grande importanza, che in molti casi ha permesso di intervenire in tempo evitando gravi danni. La rottura del radiatore / scambiatore di calore o anche un leggero trafilamento dovuti per esempio ad usura, al fatto che avete acquistato una vettura usata di cui non conoscere la storia, ad un incidente a cui non avete dato il giusto peso, a lavorazioni eseguite in precedenza e così via, possono infatti portare  a notevoli problemi alla vs. trasmissione automatica.

E cosa può accadere ? potrebbe essere necessario revisionare il cambio anche quando, per chilometraggio o per funzionamento regolare, non sarebbe stato ancora il momento.

Volete davvero rischiare di spendere anzitempo  3.000,00 € o più ?

Attraverso un procedimento chimico che analizza un campione di lubrificante prelevato durante la manutenzione o la lavorazione, è facile individuare tracce di Glycol eventualmente presenti nell’olio che potrebbero portare allo sfaldamento dei dischi frizione, al danneggiamento di componenti elettrici e così via. In questo modo, con una piccola spesa, è possibile portare alla luce una situazione di rischio che potrebbe avere conseguenze importanti se non presa in tempo.

Riportiamo l’immagine di una situazione oggettivamente compromessa ed evidente anche ad occhio nudo:  il lubrificante di norma di colore rosso, blu, giallo ambrato, ha assunto un aspetto lattiginoso a causa dell’emulsione che si è venuta a creare per la rottura, appunto, dello scambiatore.

A lato la provetta con all’interno lo stesso lubrificante ed un reagente chimico che, grazie al colore viola intenso, ci rivela il  POSITIVO, ossia la presenza di glycol.

In questo caso, purtroppo,  il danno era già fatto e non è stato possibile fare altro se non revisionare il cambio e sostituire lo scambiatore con uno nuovo. Era possibile evitarlo? in questo caso specifico probabilmente no,  ma negli anni siamo riusciti ad intercettare situazioni ove la contaminazione era in atto, provvedendo a sostituire prontamente lo scambiatore, il lubrificante e quanto necessario per evitare il peggio.

E tu? ci avevi mai pensato?

Tempi e costi manutenzione

Come già ampiamente illustrato in alcuni  articoli pubblicati in precedenza, Trasmatic srl raccomanda un’accurata manutenzione alla trasmissione automatica ogni 50.000-60.000 km di percorrenza. Oggi vorremmo soffermarci su di un paio di aspetti che riguardano invece il costo ed il tempo per l’esecuzione di tale operazione.

Partendo dal presupposto che è nostra intenzione trattenervi il minor tempo possibile presso nostra sede, considerando il vs. tempo prezioso tanto quanto il nostro,  notiamo stupore ed un poco di disappunto alla richiesta di 4 ore di attesa per effettuare il tagliando. Ci teniamo a  precisare che l’esecuzione della manutenzione, soprattutto su determinati modelli di cambio, richiede una certa attenzione, soprattutto nella fase di ripristino livello lubrificate, poiché un errato controllo dello stesso può portare ad un danneggiamento del gruppo. Detto ciò, di norma, le fasi che noi riteniamo indispensabili per una corretta manutenzione sono le seguenti:

1)Presa in carico del mezzo 2) Esecuzione di un test diagnostico ove necessario per verificare eventuali anomalie 3) Attesa per il raffreddamento del mezzo 4) Rimozione coppa dell’olio  5) Drenaggio del lubrificante 6) Rimozione e sostituzione di filtro e guarnizione coppa (a seconda dei modelli)  7) Rimontaggio della coppa olio  8) Riempimento con la corretta quantità di lubrificante 9) Aggiunta dell’additivo specifico ove necessario  10) Prova stradale del mezzo  11) Controllo eventuali perdite  12) Raffreddamento del circuito  12) Controllo livello olio a freddo  13)Chiusura commessa e consegna del mezzo al cliente

Per eseguire correttamente tutte queste fasi i nostri appuntamenti vengono fissati nei seguenti orari  8.00 e 14.00  al fine di poter riconsegnare il mezzo entro l’orario di chiusura (ORE 12.30  per gli appuntamenti del mattino – ORE 17.30 per gli appuntamenti del pomeriggio escluso venerdì per chiusura anticipata ore 16.30).

Detto ciò passiamo a trattare il secondo aspetto, senza dubbio di maggior interesse, ossia il costo. Innanzitutto precisiamo che non è possibile avere a priori un importo finale preciso od un range ben definito che possa uniformare in qualche modo tutti i modelli di trasmissione automatica. Ossia non è possibile a priori stabilire se per una manutenzione ordinaria necessitano 200,00 o 400,00 euro. Ogni trasmissione è differente e su ogni modello entrano in gioco una serie di varianti, come per esempio :

Filtro con coppa o senza ? Pescaggio alto o Pescaggio basso ? Con o senza filtro ? Guarnizione da sostituire o Silicone ? Olio originale o compatibile…. e quanti lt. esattamente ? ecc.. ecc…  Ogni variante è determinante nella composizione del prezzo finale. Ci sono filtri che vengono venduti al pubblico a meno di € 20,00 e filtri con coppa che ne costano ben più di € 200,00, è chiaro pertanto che l’assenza del filtro o la necessità di sostituirne invece uno da quasi 200,00 euro + IVA spostano non poco quello che è il valore della fattura emessa al cliente.

Di certo però, per quanto ci riguarda, vi sono elementi fissi, al di là del ricambio puro e semplice,  che vanno sempre considerati ossia:

–          la mano d’opera per l’esecuzione del tagliando di circa 200 – 250 unità lavorative  

–          il lubrificante specifico per trasmissione automatica (da 4 a 9 litri circa)  

–          l’additivo da aggiungere al lubrificante, che non è un additivo di lavaggio…attenzione…ma svolge tutt’altra funzione e viene aggiunto ove necessario.

Speriamo con queste poche righe di avere chiarito qualche aspetto in più e ricordiamo che comunque è un piacere per noi potervi inviare un preventivo il più veritiero possibile. Per fare ciò sono essenziali la targa, telaio del mezzo, i km percorsi e un pò di pazienza da parte del cliente per le dovute ricerche. Per richieste e preventivi trovate l’apposito modulo da compilare nel menù.

il VERO ed il FALSO del cambio automatico secondo noi

Riceviamo spesso richiesta in merito a il vero ed il falso sul cambio automatico. Ecco di seguito qualche spunto che potrebbe essere utile.

E’ più costoso in fase di acquisto del mezzo : VERO  –  Ancora oggi, nonostante la crescente diffusione sul mercato italiano la trasmissione automatica è trattata dalla casa madre come un optional e pertanto il suo valore a listino è di solito a parte. Esistono invece casi assai meno diffusi in cui la vettura nasce di serie unicamente con cambio automatico, si tratta comunque di vetture di grossa cilindrata e già di per sé alquanto costose.

Consuma di più : VERO e FALSO – Se prendiamo come esempio i modelli di trasmissione automatica di vecchia generazione possiamo senza dubbio affermare che il consumo di carburante era superiore, fattore che spesso ha sfavorito l’acquisto. Oggi le trasmissioni di ultima concezione possono contare sul bloccaggio del convertitore di coppia (lock-up) che elimina l’effetto turbina garantendo un minor spreco.

E’ più rumoroso : FALSO –  La struttura stessa del cambio automatico ed i componenti con cui esso è costruito lo rendono di per sè più silenzioso di una cambio manuale

Ha bisogno di maggior manutenzione : FALSO – Per quello che concerne la nostra esperienza diretta non solo in qualità di riparatori ma in quanto utilizzatori diretti di vetture con trasmissione automatica, ribadiamo la necessità di un uso consapevole del mezzo. Pertanto elaborazioni o usi impropri che sottopongono il gruppo a stress particolari certamente non favoriscono un buon funzionamento e non preservano lo stesso da danni strutturali. Raccomandazioni a parte nulla è richiesto se non una manutenzione ordinaria ogni 50.000 km con sostituzione di lubrificante, filtro olio. Quest’ultimo, nella maggioranza dei modelli, è sostituibile senza la necessità di disassemblare il gruppo. Ove non sia possibile intervenire dall’esterno si raccomanda di cambiare comunque l’olio.

Non necessita di cambio d’olio : FALSO –  Nonostante per i modelli di cambio di ultima generazione la stessa casa madre spesso non richieda manutenzione in tal senso, consigliamo ogni 50.000 km di sostituire lubrificante e filtro olio per mantenere buone prestazioni ed una maggior durata nel tempo.  Ricordiamo inoltre che un livello di lubrificante non ottimale può danneggiare irrimediabilmente la trasmissione con necessità di un intervento di revisione completa del gruppo. Pertanto almeno un controllo dei livelli è d’OBBLIGO..

E’ applicabile ai soli motori benzina : FALSO – La trasmissione automatica è adatta ad entrambe le alimentazioni ed anzi dà il meglio di sé proprio sulle motorizzazioni diesel.

E’ difficile da utilizzare : FALSO–  Proprio la sua semplicità di utilizzo rende il cambio automatico adatto a tutti gli utenti ed è senza dubbio uno dei motivi che hanno portato ad una crescente diffusione dello stesso. La mancanza del pedale frizione rende l’uso assai piacevole e meno stancante, le marce cambiano da sole, il confort è assicurato…basta spingere sull’acceleratore e tutto vien da sé… più facile di così !

Ne esistono pochi modelli sul mercato : FALSO – Dalla sua nascita ad oggi i modelli sono aumentati a dismisura, oltre alle diverse tipologie che vanno dall’automatico puro al dsg passando per cvt, multitronic, elettroattuati e così via. Ragion per cui è sempre più complicata la riparazione in quanto è necessaria competenza specifica.

Ogni tipo di cambio automatico si applica ad un solo modello di vettura : FALSO – Lo stesso tipo di trasmissione può essere montato su diversi modelli di vettura, tant’è che oggi troviamo case differenti che equipaggiano le proprie vetture con lo stesso tipo di cambio

Alcune vetture montano solo il cambio automatico: VERO –  Alcune vetture di grossa cilindrata vengono prodotte unicamente con cambio automatico

Crea problemi nei percorsi di montagna : FALSO – La facilità di guida rende semplici anche i percorsi di montagna e, soprattutto in salita, il cambio automatico rappresenta un valido aiuto.

E’ più difficile trovare un acquirente del mezzo in caso di vendita usato : VERO – La minor diffusione determina anche una minore richiesta e pertanto l’usato equipaggiato con cambio automatico non sempre trova facilmente un acquirente, anche in virtù del fatto che molti utenti sono ancora spaventati dall’idea di un maggior costo di manutenzione ed una minore durata

Crea qualche difficoltà in più in fase di traino o rimorchio : VERO –  E’ necessario prestare attenzione in fase di traino/rimorchio seguendo un paio di regole fondamentali per evitare problemi : Trainare l’auto (possibilmente in moto) con la leva selettore posizionata in “N” (Neutral) SOLO se la distanza per rientrare non supera i 25 km ed a patto di non oltrepassare i 30 km/h di velocità. Per distanze maggiori, l’autovettura deve essere caricata su di un carro attrezzi o trainata dallo stesso avendo cura di sollevare dal suolo le ruote corrispondenti alla trazione dell’autovettura.

E’ molto delicato : VERO e FALSO –  Molto delicato in fase di riparazione, è invece non particolarmente delicato in fase di utilizzo a patto di non sovraccaricare il mezzo richiedendo prestazioni per le quali esso non è stato progettato. Come ovvio esistono modelli più soggetti a rottura ed altri più resistenti nel lungo periodo, certo è che una corretta manutenzione può preservare la trasmissione più a lungo

Facilita la guida nei lunghi percorsi : VERO –  Come precedentemente detto il confort  e la facilità di guida rendono molto più piacevole un percorso di diversi chilometri sia in autostrada che nel traffico cittadino. Basti pensare l’utilizzo e la diffusione negli USA ove i viaggi quotidiani del cittadino coprono diverse miglia.

Rende difficoltosa la  guida nel traffico : FALSO –  Il fatto stesso di non dover utilizzare il pedale della frizione rende molto meno faticoso guidare nel traffico ed in colonna.

E’ particolarmente adatto a persone diversamente abili : VERO –  Utilizzato sulla maggioranza dei mezzi per persone diversamente abili ben si adatta a chi ha difficoltà motorie soprattutto per l’assenza o l’inattività di un arto inferiore o superiore.

Non è adatto alle vetture di grossa cilindrata : FALSO – Alcune vetture di grossa cilindrata nascono di serie unicamente con cambio automatico

E’ difficile da riparare : VERO e FALSO – Più passano gli anni e maggiormente diviene complicata la riparazione per la presenza sempre più massiccia dell’utilizzo dell’elettronica. Innumerevoli sono le difficoltà nella revisione di una trasmissione automatica e pertanto non è un qualcosa per cui ci si possa improvvisare senza un’adeguata preparazione ed una strumentazione di tutto rispetto. Detto ciò si deduce che data la complessità è necessario affidarsi ad officine specializzate nel settore.

E’ più costoso da riparare : VERO –  La specializzazione che necessita la riparazione, le attrezzature e la grande quantità di componenti spesso molto costosi determinano senza dubbio un maggior esborso in fase di riparazione. Vero è che ogni modello è a sé e pertanto ne esistono di più e di meno cari.

Il giusto lubrificante

LUBRIFICANTE…. quale e quanto usarne, cosa scegliere, dove trovarlomolti sono i dubbi in merito al corretto tipo da utilizzare, soprattutto quando si parla di trasmissione automatica.

Il lubrificante, all’interno del cambio, svolge una funzione attiva molto importante poichè :

-trasmette il moto dal  motore al cambio attraverso il convertitore di coppia (cambio automatico “tradizionale”)

-lo stesso olio viene pressurizzato dalla pompa olio agisce come fluido di comando e gestione della cambiata (l’olio viene canalizzato, gestito dalla centrale idraulica e agisce su pistoni che serrano le frizioni)

-agisce come lubrificante,dissipatore di calore,detergente,antiossidante

Molto importante  è comprendere a quanto lavoro è soggetto il nostro lubrificante e quanto sia fondamentale scegliere un olio idoneo rispettando il più possibile le caratteristiche presenti nelle omologazioni della Casa Madre.

La nostra esperienza nel mondo dei lubrificanti è ovviamente minima, ma con il tempo e con la voglia di imparare e migliorare le nostre competenze tecniche, stiamo un po’ alla volta apprendendo alcuni concetti base che vorremo condividere con voi.

Il lubrificante per cambio automatici,e non solo, si sono evoluti nel tempo per soddisfare una sempre più incalzante richiesta di prestazioni, gli oli di base minerale hanno lasciato il posto ad oli  “idrocraccati” (molecola di base minerale o semisintetica  arricchita con azoto) e oli con molecola totalmente sintetica (polialfaolefine)  che sono ovviamente più costosi ma più performanti.

Lo scopo di queste ultime tecnologie è quello di

  • aumentare la resistenza al calore,
  • dissipare calore più velocemente possibile,
  • avere un bassa schiumosità (meno aria c’è miscelata nell’olio, meno comprimibile sarà il nostro lubrificante, più efficaci e rapidi saranno gli inserimenti marcia,  migliore la trasmissione di moto),
  • aumentare la resistenza al taglio,
  • trattenere morchie pulviscoli metallici e umidità al suo interno senza rilasciarlo nei meccanismi,
  • mantenere un’ elevata filtrabilità evitando problemi di sbalzi o mancata pressione,
  • diminuire gli attriti di organi meccanici e ruotismi,

ed è fondamentale che non sia agressivo su “plastice “e “soft parts” (pistoni in gomma, o.r. paraolio, rasamenti, cablaggi ecc… ).

Per fare tutto ciò la nostra “SUPER” molecola  deve essere aiutata da qualche additivo (antischiuma, correttori di viscosità,antiossidanti ecc… ).

Ogni casa madre utilizza e consiglia, più o meno forzatamente,  il lubrificante che ritiene più adatto alle caratteristiche della trasmissione, e per tale motivo fornisce direttamente attraverso le proprie Concessionarie, con un proprio codice articolo e con un colore ben specifico (giallo, blu, rosso ecc…), il prodotto all’utente finale.

Ovviamente, oltre allo scopo commerciale, tutto ciò contribuisce a fidelizzare il cliente che, in un certo qual modo, si sente più “garantito” con l’utilizzo del prodotto originale. 

Resta comunque valido il concetto che gli additivi in soluzione che concorrono a comporre l’olio possono essere miscelati con differenti percentuali, ma devono pur sempre rispettare un certo “standard”, questo per evitare che entrino chimicamente in conflitto tra loro, come è tanto vero che più alta è la qualità della molecola meno il lubrificante necessita di essere addittivato.

Dal canto nostro, lavorando su tutto il parco auto circolante sul territorio, e non potendo pertanto  utilizzare per ogni trasmissione il lubrificante originale della casa, abbiamo dovuto valutare il da farsi tenendo ben presente le caratteristiche tecniche, ed anche il fattore economico, al fine di mantenere un prezzo finale congruo.

Per garantire prestazioni elevate ed una maggiore durata nel tempo, nonché una minore alterazione dovuta all’elevata temperatura, consigliamo sempre, ed utilizziamo per tutte le trasmissioni revisionate di ultima generazione, un lubrificante sintetico al 100%.

Questo permette di ridurre considerevolmente alcuni difetti tipici che possono presentarsi nel tempo, quali l’usura della frizione del convertitore di coppia (tanto amata perché ci fa risparmiare carburante e ci aiuta  in fase di scalata dando un buon freno motore) o l’usura del corpo valvole.

Ci preme mettere a conoscenza della clientela, onde evitare disguidi, che  per mantenere fede alla nostra politica di qualità e trasparenza, abbiamo deciso di utilizzare lubrificanti specifici e compatibili.

Alcuni di essi,  pur essendo di colore ROSSO AMBRATO e quindi EVIDENTEMENTE differenti a livello visivo dai recenti lubrificanti di colore GIALLO utilizzati da molte case, hanno caratteristiche persino superiori a quelle relative alle omologazioni certificate e richieste per alcuni modelli di trasmissione automatica. La nostra scelta è puramente TECNICA ed è volta a garantire più elevate prestazioni, pur mantenendo un prezzo finale congruo alla portata di tutti.

Vi ricordiamo inoltre che per mantenere valida la garanzia sulla lavorazione da noi eseguita, è d’obbligo un tagliando a 1.500/2.000 km con la sostituzione del lubrificante, pertanto quello da noi fornito insieme al gruppo revisionato, verrà obbligatoriamente sostituito dopo breve tempo.

Rimarrà pertanto facoltà del cliente provvedere alla sostituzione con lubrificante originale o con un prodotto di pari qualità conforme alle caratteristiche richieste dal costruttore.

 

Controlli da fare prima di partire

L’estate è alle porte, o così vorremmo sperare. In occasione delle tanto attese ferie estive e con l’arrivo del primo  vero caldo, ci preme ricordare alla clientela quanto da noi ritenuto necessario per evitare spiacevoli inconvenienti.

E’ buona norma, prima di partire per un viaggio, effettuare una serie di controlli alla vettura.

Siamo sicuri che la maggior parte di voi non si dimenticherà di controllare la pressione degli pneumatici,  il livello dell’olio motore, il livello dell’acqua nel radiatore… i più scrupolosi non tralasceranno di dare un’occhiatina  ai fari ed al  liquido nella vaschetta del tergi vetro… i più attenti  passeranno sicuramente  dal meccanico di fiducia per sostituire i filtri e per controllare le pastiglie dei freni… i più calorosi poi non dimenticheranno certo di ricaricare il condizionatore.

Bene… detto ciò, alzi la mano chi ha preso in esame un controllo alla trasmissione automatica della propria vettura ! per esperienza diretta sappiamo che, vuoi per  la comodità di tale optional, vuoi perché ancora scarsa è la diffusione di informazioni a riguardo, oramai siamo abituati a considerarlo parte integrante del nostro mezzo e ci dimentichiamo che è invece un componente con un equilibrio delicato che và rispettato, curato e “coccolato” come tutto il resto del mezzo.

E’ proprio per questo motivo che, con queste poche righe, vorremmo regalarvi il ns. vademecum personale al riguardo ed offrirvi un’opportunità da non perdere:

  1. Ricordare sempre che la trasmissione automatica necessita di tanta cura quanta quella che dedicate al resto della vettura e pertanto sono necessari controlli sistematici e la relativa manutenzione;
  2. Controllare sempre che non vi siano trasudazioni di lubrificante, seppur minime, che possano provenire dal cambio automatico;
  3. Controllare sempre il livello dell’olio prima di mettersi in viaggio, anche se è buona norma provvedere almeno una volta all’anno. La procedura è semplice e complessa allo stesso tempo poiché và eseguita secondo un preciso iter. In rari  casi, oramai, il controllo è abbastanza veloce ed avviene tramite un’asta livello simile al concetto utilizzato per il controllo livello olio motore. Al contrario, ove la trasmissione sia provvista di tappo, è necessario alzare la vettura su di un ponte ed eseguire un controllo seguendo un’apposita procedura;
  4. La vettura presenta qualche piccolo difetto in marcia ? vi è capitato che il computer di bordo vi segnalasse una qualche anomalia ? Notate spie di allarme o la vettura rimane a volte in “recovery” bloccata su di una marcia? È necessario eseguire un accurato test diagnostico, a mezzo specifiche attrezzature, per verificare i codici difetto e valutare la causa dell’anomalia, onde evitare problemi ben più gravi in seguito;
  5. La manutenzione alla trasmissione automatica, a nostro avviso, è fondamentale ogni 50-60.000 km di percorrenza e consiste nella sostituzione di lubrificante, filtro olio (ove sostituibile), guarnizione coppa (se presente)… la vettura è chilometrata e non avete mai provveduto ? valutate con attenzione questo consiglio;
  6. Lo scambiatore di calore è in buono stato? il circuito è libero da impurità o c’è il rischio che durante la marcia la trasmissione automatica si surriscaldi? Avete mai pensato di provvedere ad un lavaggio dello stesso a mezzo apposito macchinario? La procedura è abbastanza veloce ed economica e potrebbe valerne davvero la pena;
  7. Avete subito un urto ? la vettura è molto chilometrata ? avete mai  sentito parlare di rischio di trasudazioni di liquido refrigerante nel lubrificante del cambio automatico ? Non tutti sanno che, qualora vi fosse il radiatore rotto o danneggiato, la trasmissione rischierebbe danni ingenti a causa della contaminazione dell’olio. In questo caso potrebbe valere la pena di impiegare un’ora del vs. tempo per effettuare un GLYCOL TEST. Trattasi di uno specifico test chimico che, eseguito prelevando un campione di olio esausto dalla trasmissione automatica, attraverso appositi reagenti, rivela la presenza di “Glycol” nel lubrificante. Se l’esito dovesse essere, positivo sarà possibile tentare di correre ai ripari, se non già troppo tardi, sostituendo il radiatore o valutando il da farsi, prima di incorrere in spiacevoli sorprese, magari sotto al solleone di agosto.

A questo punto non ci resta che auguravi BUON VIAGGIO !

Riempimento e livello, indicazioni di base

Effettuare una manutenzione corretta e programmata è il primo passo per allungare la vita alla vs. trasmissione automatica, una revisione eseguita a regola d’arte, quando necessita, è una via senza dubbio più economica della sostituzione completa effettuata dalla casa madre, ma tutto questo serve a ben poco se il livello olio viene eseguito in modo errato.

La trasmissione automatica è, sotto certi punti di vista molto delicata o per lo meno necessita di un’attenzione particolare in alcune fasi della propria vita…. L’operazione di riempimento e livello olio è una di queste.

Con queste righe ci rivolgiamo alle officine e concessionarie che non hanno particolare dimestichezza con il cambio automatico ed a tutti quei privati che da sempre eseguono la manutenzione del proprio mezzo in autonomia… non fatelo o prestate molta attenzione a quanto andiamo a scrivere.

Innanzitutto esistono molti modelli sul mercato e pertanto è di primaria importanza identificare se la trasmissione che avete sotto mano porta l’asta od il tappo di livello. Vi sono poi modelli in cui coesistono entrambi, e qui il gioco si complica, o modelli che necessitano di particolari attrezzi venduti dalla casa madre senza i quali non è possibile o diviene alquanto difficoltoso il corretto riempimento.

Diamo di seguito qualche indicazione di massima poiché ogni modello è differente, ma rimaniamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti o consigli tecnici:

1) una volta riempita la trasmissione con la quantità di lubrificante necessaria avviare il motore. Nel 99% dei casi il livello va effettuato a motore in MOTO ed al MINIMO

2) la vettura deve essere  FREDDA

3) la leva va impostata in “P”  o  in “N” a seconda di quanto indicato dal costruttore nel libretto di uso e manutenzione del veicolo

4) selezionare tutte le marce e tornare in “P” o in “N”

5) se la trasmissione è munita di tappo livello : svitare il tappo e far uscire l’olio in eccedenza assicurandosi che il flusso di uscita sia continuo e pari al diametro del foro. Lasciare scorrere fino a che il flusso non comincia a ridurre il suo diametro, riavvitare il tappo mentre l’olio ancora scorre (onde evitare di svuotare eccessivamente la trasmissione). Se il flusso dovesse essere poco abbondante e non continuo aggiungere lubrificante e ripetere l’operazione

6) se la trasmissione è munita di asta : controllare il livello tramite l’apposita asta

7) si consigliano sempre 20-30 km di prova vettura su strada ed un controllo successivo delle eventuali perdite

8) la nostra esperienza ci suggerisce di far riposare il mezzo per alcune ore, meglio se tutta la notte, avviare il motore, selezionare tutte le marce e ricontrollare nuovamente il livello partendo da punto 5

ATTENZIONE > ogni modello di trasmissione automatica presenta caratteristiche differenti. Le indicazioni sopra riportate sono di carattere generale e valide per la maggioranza dei modelli, ciò non toglie che possano essere necessarie ulteriori operazioni che per ovvi motivi di spazio e complessità non possono essere indicate.